Modulo 1 — Capire il mercato · Lezione 5 di 18 · 7 min

Tipi di ordine: come entrare, uscire e proteggerti

Ordini a mercato, limit e stop, stop loss, take profit, trailing stop e OCO: cosa fanno, quando usarli e gli errori più comuni.

Sai già cosa sono coppie, pip e lotti. Ora il passo pratico: come si entra e si esce da una posizione. Sulla piattaforma vedrai molte opzioni con nomi strani (buy limit, sell stop, trailing...). In realtà si riducono a poche idee. Capirle bene ti evita ordini sbagliati che, nei momenti di fretta, costano cari.

Il punto di partenza: cosa vuoi ottenere

Ogni ordine risponde a due domande: a che prezzo voglio entrare? e cosa faccio se va male / se va bene? Da qui nascono due famiglie: gli ordini di ingresso e quelli di protezione e uscita.

Ordini a mercato

Un ordine a mercato (market order) si esegue subito al prezzo corrente. Compri all'ask, vendi al bid. È il più semplice e rapido. Va bene quando vuoi entrare adesso e non ti importa di qualche frazione di pip.

Rischio: nei momenti molto veloci (annunci economici, aperture) il prezzo eseguito può differire da quello che vedevi. È lo slippage.

Ordini pendenti

Un ordine pendente è un'istruzione da eseguire quando il prezzo raggiunge un certo livello. Sono quattro, e conviene ragionare per logica invece di impararli a memoria:

OrdineQuando si attivaLogica
Buy limitIl prezzo scende fino al livelloCompri a prezzo migliore (più basso) aspettando un ritracciamento
Sell limitIl prezzo sale fino al livelloVendi a prezzo migliore (più alto) aspettando un ritracciamento
Buy stopIl prezzo sale rompendo il livelloCompri quando "conferma" la forza al rialzo (breakout)
Sell stopIl prezzo scende rompendo il livelloVendi quando "conferma" la debolezza (breakdown)

Il vantaggio degli ordini pendenti: non devi stare davanti allo schermo, e scegli il prezzo di ingresso con calma. Lo svantaggio: il prezzo potrebbe non arrivare mai, oppure eseguirti in un momento in cui lo scenario è cambiato. Ricorda di cancellare quelli che non hanno più senso.

Stop loss: l'ordine che ti salva la vita

Lo stop loss (SL) chiude la posizione automaticamente se il prezzo va contro di te fino a un livello prestabilito. È lo strumento che rende il rischio definito e calcolabile: sai in anticipo quanto perdi al massimo.

Regole fondamentali:

  1. Mettilo sempre, nel momento in cui apri l'operazione. Non "dopo, se serve".
  2. Mettilo dove la tua idea è invalidata, non dove ti fa comodo. Se compri perché il prezzo ha rimbalzato su un supporto, lo stop va sotto quel supporto (con un piccolo margine), non a caso.
  3. Non allontanarlo quando il prezzo si avvicina. È l'errore più devastante: trasforma una perdita piccola e prevista in una grande.
  4. Considera lo spread e la volatilità: uno stop troppo stretto viene colpito dal normale rumore.

Take profit

Il take profit (TP) chiude la posizione al raggiungimento dell'obiettivo. Ti evita di guardare il grafico ogni secondo e di farti prendere dall'avidità (o dalla paura) al momento di uscire. Il TP nasce da un'analisi: per esempio un'area dove ci si aspetta una resistenza, o una distanza pari a 2 volte lo stop (rapporto rischio/rendimento 1:2).

Trailing stop

Il trailing stop è uno stop che segue il prezzo a una distanza fissa man mano che la posizione va in profitto. Se compri a 1,1000 con trailing di 30 pip e il prezzo sale a 1,1100, lo stop sale a 1,1070; se poi il prezzo torna indietro, esci a 1,1070.

Pro: protegge i profitti e lascia correre i vincenti. Contro: un ritracciamento normale può stopparti proprio prima della ripartenza. Funziona bene nei trend forti, peggio nei mercati laterali.

Altri strumenti utili

  • Break even: spostare lo stop al prezzo d'ingresso quando la posizione è in profitto, eliminando il rischio. Attenzione a non farlo troppo presto: spesso il prezzo ritorna sul livello prima di ripartire.
  • Chiusura parziale: chiudere una parte (per esempio metà) al primo target e lasciare il resto. Riduce lo stress e blocca un guadagno.
  • OCO (One Cancels the Other): due ordini collegati: quando uno si attiva, l'altro si cancella. Utile per gestire un breakout in entrambe le direzioni.

Un ordine, passo dopo passo

Facciamo un esempio completo di un acquisto a mercato con protezioni:

  1. Il conto è di 5.000 $ e decidi di rischiare l'1%: 50 $.
  2. Compri EUR/USD a 1,1000. Vedi un supporto a 1,0980: lo stop va a 1,0975 (25 pip di stop).
  3. Calcoli i lotti: 50 ÷ (25 × 10) = 0,20 lotti.
  4. Fissi il take profit a 1,1050, cioè 75 pip (rapporto 1:3).
  5. Se il prezzo va a 1,1050 guadagni 150 $; se scende a 1,0975 perdi 50 $. Tutto deciso prima, a mente fredda.

Gli errori più comuni

  • Confondere limit e stop (sbagliare direzione dell'ordine).
  • Inserire stop o take profit invertiti (su un acquisto lo stop deve stare sotto l'ingresso).
  • Dimenticare ordini pendenti aperti.
  • Operare al volo senza calcolare la size.
  • Spostare lo stop per "dare respiro" alla posizione.

In sintesi

  • Ordine a mercato: subito, al prezzo corrente. Pendente: al raggiungimento di un livello.
  • Buy limit/sell limit entrano su ritracciamento; buy stop/sell stop entrano su rottura.
  • Lo stop loss va sempre inserito, dove l'idea è invalidata, e non va allontanato.
  • Il take profit e il trailing stop gestiscono l'uscita; break even e parziali riducono il rischio.
  • Prima di ogni ordine: dove entro, dove esco se sbaglio, dove esco se ho ragione.

Esercizio pratico

  1. Sul conto demo apri un ordine a mercato con SL e TP, poi un buy limit e un sell stop.
  2. Prova a inserire volutamente uno stop nella posizione sbagliata per vedere come reagisce la piattaforma.
  3. Calcola la size di un ordine di prova con il calcolatore di lotti.

Metti alla prova quello che hai imparato

1. Vuoi comprare se il prezzo rompe al rialzo una resistenza. Quale ordine usi?

2. Dove va messo lo stop loss?

3. Cosa fa un trailing stop?

4. Cos'è lo slippage?

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Contenuto educativo, non è consulenza finanziaria. Il trading comporta rischi.