Modulo 3 — Rischio, numeri e mente · Lezione 12 di 18 · 7 min

Gestione del rischio: la lezione più importante di tutto il corso

Quanto rischiare per operazione, come calcolare la size passo passo, i limiti giornalieri e le regole che tengono vivo il conto.

Se dovessi salvare una sola lezione di tutto il corso, sarebbe questa. Nessuna strategia vince sempre: quello che decide se sopravvivi è quanto perdi quando hai torto. Un trader mediocre con un'ottima gestione del rischio può durare anni e imparare; uno bravissimo con un rischio folle salta al primo colpo di sfortuna. Qui trasformiamo il concetto in regole scritte e in calcoli veri.

Perché la gestione del rischio viene prima di tutto

Immagina di avere un sistema che vince il 50% delle volte, con guadagno e perdita uguali. Sembra buono. Ma se rischi il 10% del conto a operazione, bastano cinque perdite di fila (una cosa normalissima, statisticamente frequente) per perdere circa il 41% del capitale. Se invece rischi l'1%, con le stesse cinque perdite ne perdi il 5%. Lo stesso identico sistema: nel primo caso sei fuori gioco, nel secondo continui tranquillo.

La regola del rischio per operazione

Decidi prima quanta parte del conto sei disposto a perdere in una singola operazione. I professionisti di solito rischiano tra lo 0,25% e il 2%, molto spesso intorno all'1% o meno. Da principiante parti dallo 0,5-1%.

Con 5.000 €:

RischioPerdita massima per operazione5 perdite di fila10 perdite di fila
0,5%25 €circa −2,5%circa −4,9%
1%50 €circa −4,9%circa −9,6%
2%100 €circa −9,6%circa −18,3%
5%250 €circa −22,6%circa −40,1%
10%500 €circa −41%circa −65%

(Valori calcolati ricomponendo le perdite sul capitale residuo.) Guardando la tabella, capisci perché i principianti che rischiano il 5-10% "per fare in fretta" saltano dopo poche settimane.

Come calcolare la size, passo passo

La size (i lotti) si ricava dallo stop loss, non dall'istinto. Ecco la procedura, sempre uguale:

  1. Decidi il rischio in denaro: capitale × rischio %. Con 5.000 € e 1% = 50 €.
  2. Decidi lo stop in pip in base al grafico (sotto un supporto, oltre il rumore), non alla comodità. Esempio: 25 pip.
  3. Trova il valore del pip per lotto (per EUR/USD e conto in dollari, circa 10 $).
  4. Calcola i lotti: rischio ÷ (stop in pip × valore del pip). 50 ÷ (25 × 10) = 0,20 lotti.

Puoi fare tutti i calcoli con il calcolatore di lotti: inserisci capitale, rischio e stop e ti dà la size.

Lo stop loss viene dal grafico, non dal portafoglio

Un errore diffusissimo: "Voglio rischiare poco, quindi metto lo stop a 5 pip". Se il rumore normale del mercato è di 10 pip, verrai stoppato continuamente senza motivo. Lo stop va dove la tua idea è invalidata (lezione sugli ordini). Se quel punto è lontano, non stringi lo stop: riduci i lotti. Così il rischio in denaro resta lo stesso.

Puoi aiutarti con l'ATR (lezione sugli indicatori): uno stop di 1,5-2 volte l'ATR sta fuori dal rumore ordinario.

Il rischio totale: attenzione alle posizioni multiple

Se hai più operazioni aperte contemporaneamente, il rischio si somma. Regole di buon senso:

  • Rischio totale aperto non oltre il 2-3% del conto (per esempio non più di due o tre operazioni da 1%).
  • Attenzione alle correlazioni: due operazioni su EUR/USD e GBP/USD sono quasi la stessa idea (lezione precedente): trattale come una sola per il calcolo del rischio.
  • Non aggiungere a una posizione perdente per "mediare": è il modo più classico per trasformare una perdita piccola in una disastrosa.

Limiti giornalieri, settimanali e mensili

Oltre al rischio per singola operazione, imposta dei limiti "di sicurezza":

  • Perdita massima giornaliera: per esempio 2-3% del conto. Raggiunta, si chiude la piattaforma per il giorno.
  • Numero massimo di operazioni al giorno: per esempio 2 o 3, per evitare l'overtrading.
  • Perdita massima settimanale: per esempio 5%. Raggiunta, si fa una pausa e si rivede il diario.
  • Perdita massima mensile: per esempio 8-10%: se la raggiungi, torni in demo e capisci cosa non funziona.

Questi limiti proteggono dal tuo peggior nemico nelle giornate storte: tu stesso, che vuoi "rifarti".

La perdita non è lineare: il recupero

Se perdi il 10% servono +11,1% per tornare in pari. Se perdi il 20%, +25%. Se perdi il 50%, ti serve un +100%. Più il buco è profondo, più è difficile uscirne. Per questo la priorità assoluta è non fare buchi profondi. Puoi vedere la tabella completa con il calcolatore di drawdown.

Cosa NON fare mai

  • Aumentare la size dopo una perdita per recuperare (revenge trading).
  • Spostare lo stop più lontano perché "il prezzo tornerà".
  • Operare senza stop perché tanto "lo controllo io".
  • Usare tutto il margine disponibile.
  • Rischiare soldi che ti servono per vivere.

Il tuo "regolamento del rischio"

Scrivilo su un foglio, fallo diventare una legge. Un esempio:

  1. Rischio per operazione: 0,75% del conto.
  2. Massimo 2 operazioni aperte, rischio totale massimo 1,5%.
  3. Stop loss sempre inserito, mai spostato più lontano.
  4. Perdita massima giornaliera 2%: raggiunta, stop per oggi.
  5. Dopo 3 perdite di fila: pausa fino al giorno dopo.
  6. Perdita massima settimanale 5%: pausa e revisione del diario.

In sintesi

  • La gestione del rischio decide se sopravvivi: una serie di perdite è inevitabile, ma il suo costo lo scegli tu.
  • Rischia una piccola percentuale per operazione (0,5-1% all'inizio).
  • Size = rischio in denaro ÷ (stop in pip × valore del pip). Se lo stop è largo, riduci i lotti, non lo stringi.
  • Somma il rischio delle posizioni aperte e considera le correlazioni.
  • Imposta limiti giornalieri/settimanali e un regolamento scritto.

Esercizio pratico

  1. Con il tuo capitale (anche demo) scrivi il tuo regolamento del rischio in sei righe.
  2. Calcola con il calcolatore di lotti la size per tre operazioni con stop di 15, 30 e 60 pip, mantenendo lo stesso rischio.
  3. Simula su un foglio 10 perdite di fila con rischio 1% e con rischio 5%: guarda dove finisce il conto.

Metti alla prova quello che hai imparato

1. Con quale calcolo si determina la size?

2. Se il tuo stop deve essere più largo del previsto, cosa fai?

3. Dopo una perdita del 50% quanto serve per tornare in pari?

4. Cos'è la "mediazione" di una posizione perdente?

Hai una domanda o vuoi condividere il tuo esercizio?

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Contenuto educativo, non è consulenza finanziaria. Il trading comporta rischi.