Modulo 2 — Concetti SMC e ICT · Lezione 9 di 23 · 6 min

Breaker block e mitigation block: varianti dell'order block

Cosa sono, come nascono, come si definiscono in modo verificabile e perché conviene non moltiplicare i concetti finché i dati non lo giustificano.

Quando hai capito gli order block, il passo successivo dei corsi online è quasi sempre una lista di varianti: breaker, mitigation block, rejection block, propulsion block, vacuum block... Sono tanti nomi per idee che si sovrappongono. Questa lezione ti presenta le due più comuni e, soprattutto, ti dà un metodo per decidere se meritano un posto nel tuo piano.

Il breaker block

Un breaker block è un order block che fallisce: il prezzo lo attraversa con decisione (chiudendo oltre l'estremo opposto) e, una volta rotto, la zona cambia ruolo. Se il prezzo torna a testarla dall'altro lato, si comporta al contrario: un OB rialzista rotto diventa un'area di resistenza (breaker ribassista); un OB ribassista rotto diventa supporto (breaker rialzista).

È l'equivalente, in questo linguaggio, del classico principio di role reversal: il supporto rotto che diventa resistenza. Nulla di nuovo concettualmente, ma con una regola di marcatura più precisa.

La sequenza tipica di un breaker

  1. Un trend rialzista forma un OB rialzista (l'ultima candela ribassista prima di un impulso).
  2. Il prezzo fa un nuovo massimo, poi cala e sweeppa un minimo (presa di liquidità).
  3. Il prezzo rompe l'OB in chiusura e forma un MSS ribassista.
  4. Il prezzo risale e ritesta la zona dell'OB rotto dal basso: quello è il breaker, candidato a fare da resistenza.
  5. Ingresso short con conferma su LTF, stop sopra il breaker.

Il mitigation block

Il mitigation block ha una definizione più sottile e meno standardizzata: nasce da un movimento che non riesce a creare un nuovo estremo (per esempio, dopo un ribasso il prezzo sale ma non supera il massimo precedente, fa un lower high) e poi rompe la struttura. L'ultima candela del tentativo fallito è il mitigation block: la zona dove si concentrano posizioni in perdita che il prezzo potrebbe tornare a "mitigare" (chiudere in pareggio).

La distinzione dal breaker è spesso soggettiva: entrambi sono zone di ritorno dopo un cambio di struttura. Molti trader non li distinguono nella pratica.

Un metodo per decidere se un concetto merita un posto nel tuo piano

Invece di aggiungere ogni concetto che incontri, usa una regola di parsimonia:

  1. Definiscilo per iscritto in modo che due persone lo marchino uguale.
  2. Testalo su almeno 100 casi (replay o codice).
  3. Confrontalo con la versione più semplice che già usi (per esempio l'OB o il livello di supporto/resistenza): il nuovo concetto dà un'aspettativa migliore, dopo i costi?
  4. Tienilo solo se il miglioramento è consistente su periodi e coppie diversi.

In pratica, per molti trader la risposta è che struttura + liquidità + OB + FVG bastano per costruire un sistema completo, e le varianti aggiungono complessità senza vantaggi misurabili.

Come integrare (eventualmente) breaker e mitigation nel tuo piano

Se decidi di testarli:

  • Definisci il breaker come "OB (con criteri di qualità) rotto in chiusura + MSS + sweep precedente" e la zona di ingresso come "il corpo dell'OB rotto".
  • Misura quante volte il prezzo torna nella zona e quante volte reagisce.
  • Confronta con la regola più semplice "ritest del livello rotto" (role reversal) senza tutta la terminologia.

Se il breaker non batte il semplice ritest, hai una risposta chiara e puoi eliminarlo.

TradingView…
GBP/USD a 1 ora. Cerca 10 casi in cui un supporto o un OB viene rotto e poi ritestato dall'altro lato: quante volte ha respinto il prezzo? Grafico fornito da TradingView.

Errori comuni

  • Distinguere breaker e mitigation nel nome ma non nelle regole.
  • Applicarli senza sweep e MSS: senza un cambio di struttura, non c'è "breaker".
  • Ignorare il timeframe alto: un breaker su M5 contro un forte trend H4 è fragile.
  • Moltiplicare i concetti nella speranza di trovare quello "giusto".

In sintesi

  • Il breaker è un OB fallito che, ritestato dall'altro lato, può fare da supporto/resistenza: è il role reversal con una regola di marcatura.
  • Il mitigation block nasce da un tentativo fallito di nuovo estremo; la distinzione dal breaker è spesso soggettiva.
  • Usa la parsimonia: aggiungi un concetto solo se, testato su 100+ casi, batte la versione più semplice.
  • Struttura, liquidità, OB e FVG bastano per un sistema completo.
  • La complessità aumenta il rischio di overfitting.

Esercizio pratico

  1. Definisci per iscritto breaker e mitigation block.
  2. Trova 30 casi storici e registra quante volte il prezzo torna nella zona e reagisce.
  3. Confrontali con il semplice ritest del livello rotto: ci sono differenze di aspettativa?

Metti alla prova quello che hai imparato

1. Cos'è un breaker block?

2. Cosa serve per considerare valido un breaker?

3. Perché conviene non moltiplicare i concetti?

4. Quando tenere un concetto nel piano?

Hai una domanda o vuoi condividere il tuo esercizio?

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Contenuto educativo, non è consulenza finanziaria. Il trading comporta rischi. ICT è un termine riferito ai materiali di Michael Huddleston: questo corso è indipendente e non affiliato.