Modulo 2 — Concetti SMC e ICT · Lezione 8 di 23 · 6 min
Premium, discount ed equilibrium: il range di riferimento e l'OTE
Come si costruisce il dealing range, come dividerlo (50%, Fibonacci), cosa significano premium e discount, cos'è l'OTE e che cosa possiamo dire, onestamente, sui livelli.
Dopo struttura, liquidità, order block e FVG, il quinto elemento del "vocabolario" è la posizione del prezzo dentro un range: è caro o economico rispetto all'ultimo grande movimento? Il concetto è molto vecchio (i Fibonacci si usano dagli anni Novanta) ma la terminologia SMC/ICT di premium e discount lo rende un filtro semplice e potente. Vediamo come costruirlo e, soprattutto, cosa dire onestamente sull'evidenza.
Il dealing range: da dove si parte
Il dealing range è l'intervallo di prezzo tra due estremi significativi: per esempio l'ultimo swing low e l'ultimo swing high che hanno definito il movimento principale. La scelta degli estremi conta molto, quindi va scritta:
- Rialzo: dal minimo protetto (che ha originato l'ultimo massimo) al massimo.
- Ribasso: dal massimo protetto al minimo.
- Range laterale: dal minimo al massimo del range.
Con estremi diversi, il "50%" cambia. Regola: decidi in anticipo, per timeframe, come selezionare gli estremi (per esempio "l'ultimo swing con n = 7 e ampiezza ≥ 2 × ATR").
Equilibrium, premium e discount
Dividi il range a metà:
- Equilibrium (EQ): il livello 50%.
- Premium: la metà superiore (sopra il 50%): il prezzo è "caro" rispetto al range.
- Discount: la metà inferiore (sotto il 50%): il prezzo è "economico".
La regola operativa che ne discende, semplice e molto diffusa:
- Acquisti preferibilmente in discount.
- Vendite preferibilmente in premium.
È una versione del vecchio principio "compra basso, vendi alto", con un livello oggettivo (il 50%) come spartiacque. Il suo valore pratico sta più nell'evitare gli ingressi peggiori (comprare in cima al range, vendere in fondo) che nell'individuare ingressi perfetti.
Optimal Trade Entry (OTE)
L'OTE è la zona di ritracciamento compresa tra il 62% e il 79% del movimento (con il 70,5% spesso indicato come livello centrale). Sono livelli di Fibonacci (0,618 e 0,79 circa; 0,705 è la media). La logica pratica: un ritracciamento profondo permette uno stop molto corto rispetto a un target lungo, quindi un ottimo rapporto rischio/rendimento.
Come si costruisce (rialzo):
- Traccia il Fibonacci dal minimo protetto al massimo.
- La zona OTE è tra 0,618 e 0,79 di ritracciamento (cioè in discount profondo).
- Cerca un ingresso in quella zona con conferma su LTF.
| Livello | Significato |
|---|---|
| 0,5 | Equilibrium (spartiacque premium/discount) |
| 0,618 | Ritracciamento aureo, inizio OTE |
| 0,705 | Centro dell'OTE |
| 0,79 | Fine OTE |
Che cosa sappiamo davvero sui livelli
Va detto chiaramente:
- Non esiste evidenza solida che i livelli 0,618, 0,705 e 0,79 abbiano un potere predittivo superiore a livelli vicini (per esempio 0,6 o 0,75) o casuali. Le ricerche sui ritracciamenti di Fibonacci hanno risultati contrastanti.
- Il pregio pratico dell'OTE è di fornire un criterio di ingresso chiaro, ripetibile e con stop corto, non di essere "magico".
- Ritracciamenti molto profondi (oltre il 79-100%) significano che la struttura sta per essere invalidata: se il prezzo va oltre il minimo protetto, l'idea è sbagliata, e lo stop lo dice.
- Il rovescio: aspettare l'OTE significa saltare molti movimenti che non ritracciano così tanto (il prezzo riparte prima). È un compromesso (meno ingressi, ma migliori?): va misurato.
Misurare: il test che devi fare tu
Esperimento suggerito su almeno 100 ritracciamenti (dopo BOS) di una coppia:
- Per ciascun impulso rialzista, registra la profondità massima del ritracciamento (in % dell'impulso) prima che il prezzo faccia un nuovo massimo.
- Ricava la distribuzione: che percentuale dei ritracciamenti si ferma sotto il 38%? tra il 38 e il 50? tra il 50 e il 62? nell'OTE (62-79)? oltre il 79?
- Calcola, per una regola di ingresso ai vari livelli (con stop sotto il minimo protetto e target al massimo), quale offre la migliore aspettativa.
Spesso emerge un risultato controintuitivo: gli ingressi molto profondi hanno R:R migliore ma meno esecuzioni (il prezzo non arriva), quelli meno profondi hanno più esecuzioni ma R:R inferiore. Trovare il compromesso ottimale sul tuo strumento è ciò che fa la differenza, e non è una regola universale.
Premium/discount come filtro multi-timeframe
Puoi calcolare il dealing range su timeframe diversi: per esempio range settimanale, giornaliero, H4. Un ingresso in discount sia sull'H4 sia sul D1 ha (nell'ipotesi) più coerenza di uno in discount sull'H4 ma in premium sul D1. In pratica: il timeframe alto definisce il bias, quello medio l'area.
In sintesi
- Il dealing range va dal minimo protetto al massimo (o viceversa), scelto con una regola scritta.
- Premium sopra il 50%, discount sotto: acquisti in discount, vendite in premium, come filtro.
- L'OTE è la zona 62-79% (centro 70,5%): ingressi con stop corto e buon R:R, ma meno frequenti.
- Non c'è evidenza che quei livelli siano magici: misura la distribuzione dei ritracciamenti sui tuoi dati.
- Usalo come filtro/penalità, non come divieto assoluto.
Esercizio pratico
- Su 100 ritracciamenti storici misura la profondità in % e ricava la distribuzione.
- Calcola l'aspettativa (stop sotto il minimo protetto, target al massimo) per ingressi a 38%, 50%, 62%, 70,5% e 79%.
- Confronta premium/discount dell'H4 con quello del D1: c'è differenza di risultati?
Metti alla prova quello che hai imparato
1. Cos'è l'equilibrium?
2. Dove si cercano acquisti secondo il filtro premium/discount?
3. Cos'è l'OTE?
4. Cosa si può dire sui livelli OTE?
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