Modulo 3 — Timing e modelli operativi · Lezione 15 di 23 · 6 min

Piano di trading e checklist: trasformare tutto in un documento operativo

Come scrivere un piano di trading completo per un approccio SMC/ICT, una checklist pre-operazione in dieci secondi, il diario specifico e la revisione settimanale.

Hai visto struttura, liquidità, aree, timing, bias, modello e gestione. Sono tanti pezzi: senza un documento che li tenga insieme, li applicherai in modo incoerente. Il piano di trading è la tua "costituzione": decide tutto prima, quando sei lucido, così nei momenti di stress ti limiti a eseguire. In questa lezione lo costruiamo, con una checklist e un diario progettati per l'approccio SMC/ICT.

Perché serve un piano scritto

  • Riduce le decisioni emotive: quando il prezzo sale e ti sembra di perdere un movimento, sai già cosa fare.
  • Rende testabile ogni regola: solo ciò che è scritto può essere misurato.
  • Permette di distinguere sfortuna da errori: se hai rispettato il piano e hai perso, è varianza; se non l'hai rispettato, è un errore da correggere.
  • Ti fa sentire un professionista, non uno che "prova".

Struttura del piano (una pagina, sei sezioni)

1. Obiettivi e limiti

  • Obiettivo di apprendimento e di processo (per esempio "rispettare il piano in almeno il 95% delle operazioni"), non solo di guadagno.
  • Capitale, rischio massimo tollerabile, orizzonte temporale.

2. Strumenti e orari

  • Coppie operate (per esempio EUR/USD, GBP/USD) e perché.
  • Killzone scelta (fuso orario esplicito): "08:00-11:00 ora italiana".
  • Giorni e situazioni in cui non si opera (notizie, venerdì pomeriggio, festività).

3. Analisi (la procedura di bias)

  • Timeframe: D1 (contesto), H1 (area), M15/M5 (esecuzione).
  • Procedura in cinque passi con punteggio e soglie.
  • Livelli di riferimento (PDH/PDL, range asiatico, aperture).

4. Setup (il modello)

  • Le condizioni sì/no del modello (con numeri).
  • Quando non entrare.
  • Varianti ammesse (nessuna: solo quelle testate).

5. Gestione del rischio e del trade

  • Rischio per operazione, rischio totale, limiti giornalieri/settimanali/mensili.
  • Regole di stop, target, parziali, break even.

6. Comportamento e revisione

  • Cosa fai dopo due perdite di fila.
  • Cosa fai se violi una regola.
  • Routine di preparazione, chiusura e revisione settimanale.

Un esempio di piano (estratto)

La checklist pre-operazione (dieci secondi)

Una lista di controllo da spuntare prima di ogni ordine. Deve essere breve e binaria:

  1. Sono nella mia killzone e non ci sono notizie nei prossimi 30 minuti?
  2. Il bias di oggi è definito (punteggio ≥ |3|) e questo ingresso è nella sua direzione?
  3. C'è stato uno sweep di liquidità valido (livello, ombra ≥ soglia)?
  4. C'è un MSS con displacement sul timeframe di esecuzione?
  5. Il prezzo è nell'area (FVG/OB) e, se possibile, in discount/premium coerente?
  6. Lo stop è dove l'idea è invalidata (non dove mi fa comodo)?
  7. Il R:R al primo target è ≥ minimo?
  8. La size è calcolata dallo stop con il rischio stabilito?
  9. Ho ancora margine di rischio giornaliero e di operazioni?
  10. Sono in buono stato mentale (non arrabbiato, non euforico)?

Se una risposta è "no", non si entra.

Il diario specifico per il modello

Oltre ai campi generali (data, coppia, direzione, ingresso, stop, target, esito, R, screenshot, emozioni), aggiungi:

CampoPerché
Punteggio del biasVerificare l'accuratezza del filtro
Livello di liquidità preso e ampiezza dello sweepCapire quali sweep funzionano
Displacement (in × ATR)Vedere se la forza dell'MSS conta
Tipo di area (FVG/OB) e profondità di ingressoOttimizzare l'ingresso
KillzoneVedere quale finestra rende di più
Rispetto del piano (sì/no)Misurare la disciplina

Registra anche i casi non operati ma validi ("setup persi") e quelli scartati per una regola: ti dicono se le regole sono troppo restrittive.

La revisione settimanale

Una volta a settimana (30-45 minuti):

  1. Statistiche: numero di operazioni, win rate, R medio vincite/perdite, aspettativa, drawdown.
  2. Disciplina: percentuale di operazioni con piano rispettato. Tra due settimane con risultati diversi, una disciplina alta e un risultato negativo indica varianza; disciplina bassa indica un errore.
  3. Segmentazioni: per killzone, coppia, punteggio bias, tipo di area, displacement.
  4. L'errore più costoso della settimana e la regola per evitarlo.
  5. Modifiche al piano: solo ogni 30-50 operazioni, mai dopo una singola perdita, e sempre dopo un test.

In sintesi

  • Il piano scritto riduce le decisioni emotive e rende ogni regola testabile.
  • Struttura: obiettivi, strumenti/orari, analisi, setup, gestione, comportamento/revisione.
  • La checklist pre-operazione è breve e binaria: un "no" vuol dire non entrare.
  • Il diario specifico registra bias, sweep, displacement, area, killzone e disciplina.
  • Cambia il piano solo dopo un campione ampio e un test.

Esercizio pratico

  1. Scrivi il tuo piano in una pagina con le sei sezioni.
  2. Prepara la checklist di 8-10 domande e stampala.
  3. Per due settimane spunta la checklist prima di ogni ordine e registra nel diario anche i setup persi.

Metti alla prova quello che hai imparato

1. Perché scrivere il piano prima di operare?

2. Cosa significa "no" a una risposta della checklist?

3. Perché registrare anche i setup persi?

4. Quando è sensato modificare il piano?

Hai una domanda o vuoi condividere il tuo esercizio?

Scrivi nella community, oppure entra nella sala segnali gratuita su Telegram.

Contenuto educativo, non è consulenza finanziaria. Il trading comporta rischi. ICT è un termine riferito ai materiali di Michael Huddleston: questo corso è indipendente e non affiliato.